SENTIERI VALLE AVELLANA (S.V.A)
|
N° |
Nome |
Partenza |
Destinazione |
Tempo |
|
01 |
Sentiero
del rosario |
San
Giorgio |
Santa
Maria in Silvis |
25’ |
|
02 |
Sentiero
della giustizia |
San
Giorgio |
Piazzale
della quercia Castangolino Santa
Maria in Silvis |
5’ 15’ 30’ |
|
03 |
Sentiero
della fedeltà |
Cimitero
di Valle Avellana |
Monte
Osteriaccia Ripamassana Piandicastello Onferno |
45’ 1
ora 15’ 1
ora 45’ 2
ore 30’ |
|
04 |
Sentiero
della speranza |
Castello |
Rio
Petroso Villa Serra
Strada
Provinciale |
15’ 30’ 45’ 55’ |
|
05 |
Sentiero
della lode |
Santa
Maria in Silvis |
Ca’
Arpino Auditore |
45’ 2
ore |
|
05bis |
Sentiero della lode |
Sentiero
05 |
Baita |
15’ |
|
06 |
Sentiero
dell’amicizia |
Fondovalle
Rio Petroso |
Lungo
Rio Petroso innesto strada |
30’ |
|
07 |
Sentiero
della verità |
Sentiero
04 |
Innesto
strada per San Giorgio |
20’ |
|
08 |
Sentiero
della pace |
Passo
Trabocco |
Innesto
sentiero 03 Strada
Provinciale Monte
Altavelio |
20’ 40’ 1
ora 20’ |
|
09 |
Sentiero
della carità |
Passo
Trabocco |
Innesto
sentiero 03 Ripamassana |
20’ 45’ |
|
10 |
Sentiero
della libertà |
Sentiero
08 |
Fondo
valle Rio Petroso |
25’ |
|
11 |
Sentiero
della fortezza |
Fondovalle
Rio Petroso |
Innesto
sentiero 12 |
30’ |
|
12 |
Sentiero
della gioia |
Strada
Provinciale vicino Monte Altavelio |
Santa
Croce Bronzo |
1
ora 30’ 1
ora 45’ |
|
13 |
Sentiero
della fede |
Sentiero
02 |
S.
Bartolomeo Rio
Petroso |
15’ 20’ |
|
14 |
Sentiero della sapienza |
Strada
Provinciale vicino Monte Altavelio |
Monte
Altavelio Monte
San Lorenzo Val
di Teva |
10’ 50’ 2
ore |
|
15 |
Sentiero
della tolleranza |
Chiesa
Val di Teva |
Monte
Sabatino Monte
Altavelio |
20’ 45’ |
|
16 |
Sentiero
della mitezza |
Sentiero
12 |
Val
di Teva |
25’ |
|
17 17bis |
Sentiero
della coerenza |
Sentiero
12 |
San
Giovanni Incrocio
strada Val di Teva |
20’ 30’ |
|
18 |
Sentiero
della lealtà |
Sentiero
12 |
Serra
Valle Avellana |
30’ |
|
19 |
Sentiero
della solidarietà |
Strada
Provinciale Fogliense |
Incrocio
sentiero n.° 12 |
1
ora |
|
20 |
Sentiero
dell’impegno |
Chiesa di Bronzo |
Certalto Macerata
Feltria |
1
ora 1
ora 45’ |
01. Sentiero del rosario.
Media difficoltà. In gran parte su una
vecchia mulattiera, che inizia presso il gioco a bocce vicino alla chiesa di
San Giorgio. Lungo il percorso sono collocate 15 nicchie coi misteri del
rosario. Quasi sempre nel bosco prima di Castangolino si gira a sinistra e poi
si costeggia un campo. E’ la via migliore e più suggestiva che collega San
Giorgio a Santa Maria in Silvis.
02. Sentiero della
giustizia.
Media difficoltà. Inizia presso la chiesa di
San Giorgio e discende al campo sportivo e al piazzale per la Messa (P.le della
Quercia). Sale poi a Castangolino per una ripida mulattiera e, attraversando un
campo, si inoltra nel bosco per giungere a S. Maria in Silvis. Salita ripida per alcuni tratti e vista
panoramica sull’orrido nelle vicinanze di S. Maria. Percorribile in
mountain-bike (m.b.), anche se in alcuni tratti molto faticoso.
03. Sentiero della fedeltà.
Media difficoltà. Inizia dopo il cimitero di
Valle Avellana, girando a sinistra per una mulattiera. In salita il tratto fino
al monte Osteriaccia, dove si incrocia con il sentiero 08. Attraversata la
strada provinciale, si percorre prima in pianura e poi in discesa una mulattiera.
Nei pressi di una grande casa diroccata si incrocia col sentiero 09 e, poco
dopo, si inoltra nel bosco fino a giungere a Ripamassana. Sale poi a
Piandicastello prima per una mulattiera e poi costeggiando un campo. In
prossimità della chiesa, incrocia il sentiero CAI che conduce alle grotte di
Onferno. Alcuni tratti presentano difficoltà più accentuate sia all’andata che
al ritorno. Percorribile in m.b. da Valle Avellana al Monte Osteriaccia
e da Piandicastello a Onferno.
04. Sentiero della speranza.
Media difficoltà. Inizia presso le case sotto
il castello di Valle Avellana e, dopo aver toccato la strada asfaltata,
discende in modo ripido al Rio Petroso, dove incrocia il sentiero 06 e lo
abbandona dopo un centinaio di metri
per salire a destra verso Villa di Valle Avellana. Qui incontra la strada
asfaltata e la percorre per alcune centinaia di metri per poi lasciarla,
girando a destra attraverso i campi e una vecchia mulattiera, fino a Serra di
Valle Avellana, dove incrocia il sentiero 18. Qui prosegue per una comoda
mulattiera fino ad incontrare la strada provinciale fogliense. Possibilità di
escursioni a Mercatale, Sassocorvaro e Bronzo (per giungere a Macerata
Feltria). A parte il primo tratto – cioè a partire dal fondovalle – è
percorribile in m.b.
05. Sentiero della lode.
Difficile. Parte da S. Maria in
Silvis ed è il più difficile ed affascinante tra i sentieri SVA, sia per il
percorso che per il panorama. Dopo una salita di alcune centinaia di metri
attraverso il bosco per l’antica strada, costeggia alcuni campi coltivati e,
attraverso un percorso accidentato che scende e sale, giunge ad un bel calanco
che attraversa, lasciando a destra un picco che dà su un orrido. Dopo il calanco il sentiero
prosegue, stretto tra ginestre e bassa vegetazione, sotto il passo del
Trabocco, fino a giungere ad un bel bosco di conifere che attraversa, e al
rudere di Ca’ Arpino (casa della rupe). Dopo alcune centinaia di metri, si gira
a destra. Proseguendo si giunge invece per una mulattiera abbastanza comoda (05bis)
alla strada provinciale, sotto la “baita dei 7 nani”. Il sentiero 05 diventa a
volte difficile, fino a giungere ad un campo che si costeggia lasciandolo a
destra. Seguendo i segnali, si abbandona il campo e si sale a sinistra,
attraversando due fili spinati, fino a giungere al culmine, lasciando a destra
il calanco. Questo è il punto più difficile e ripido. Si percorrono in piano
alcune decine di metri e si scende e si sale nel bosco, fino a giungere
all’ultimo calanco, preceduto da un pascolo. Dopo il calanco, il sentiero si
inoltra in salita nel bosco e giunge alla strada provinciale per Auditore, che
dista circa un chilometro, all’altezza del cimitero.
06. Sentiero dell’amicizia.
Facile. Si tratta di un sentiero in pianura, che
costeggia e attraversa continuamente il torrente Rio Petroso. Di difficile
percorrenza a causa dell’acqua nei periodi di pioggia. Si percorre anzitutto la
strada asfaltata che inizia a destra, prima del castello di Valle Avellana, e
che scende ripidamente al fondovalle. Arrivati al fondo, inizia il sentiero 06
(insieme ai sentieri 10 e 11), girando a sinistra per una comoda mulattiera. Si
oltrepassa una frana e si percorre il lungo rio, in un paesaggio affascinante
in mezzo al bosco, tra due pareti di tufo talvolta verticali. Il sentiero offre
possibilità di luoghi di sosta e, a metà percorso, incrocia il sentiero 04, col
quale prosegue per un centinaio di metri. Dopo alcuni guadi, lasciando a
sinistra il sentiero 13, giunge in un campo e, infine, alla strada che
congiunge Villa a Valle Avellana. Anche se in qualche tratto si dovrà scendere,
è percorribile in m.b.
07. Sentiero della verità.
Media difficoltà. Si tratta di un breve
sentiero di collegamento tra due diversi percorsi: il sentiero 04 e la strada
che conduce ai sentieri 06, 10 e 11. Corre interamente nel bosco e percorre,
per un lungo tratto, una vecchia mulattiera che è stata riaperta. La salita e
la discesa si equivalgono, sia che lo si inizi da una parte che dall’altra.
Anche se difficile, è percorribile quasi interamente in m.b.
08. Sentiero della pace.
Facile. E’ un sentiero adatto a catechesi
itineranti e presenta ampi spazi per lavoro di gruppo. Il sentiero inizia dalla
strada provinciale che corre sul monte Osteriaccia. Occorre raggiungere il
passo del Trabocco (bivio), girare a sinistra per Mercatino Conca e, dopo
alcune centinaia di metri, abbandonare la strada per un sentiero a sinistra.
Dapprima è una comoda mulattiera, poi si stringe e si trasforma in un sentiero
anche difficoltoso in alcuni tratti. Si attraversa un boschetto e ci si immette
in una comoda mulattiera che corre in pianura, costeggiando una casa colonica
abbandonata e attraversando un bosco di conifere. Dopo circa 20’ si incontra
una sbarra e si incrocia il sentiero 03. Per un breve tratto i due sentieri
procedono insieme. Per il sentiero 08, si gira a sinistra e poi a destra,
proseguendo in leggera discesa. Dopo aver lasciato a sinistra il sentiero 10,
si prosegue tra il bosco e i campi e si giunge ad un campo che immette nella
strada provinciale che porta a Monte Altavelio e a Mercatino Conca. Quasi
interamente percorribile in m. b.
09. Sentiero della carità.
Facile. Il sentiero inizia al passo del Trabocco,
sulla via provinciale che corre sul monte Osteriaccia, a destra per chi viene
da Tavoleto. E’ un sentiero di collegamento, che percorre una antica
mulattiera. Nell’ultimo tratto si costeggia un grande campo, seguendo una fila
di alberi, fino a raggiungere una casa abbandonata. Qui si incrocia il sentiero
03 che conduce, da un lato, a Ripamassana, Piandicastello e Onferno;
dall’altro, girando a sinistra, si va al monte Osteriaccia e a Valle Avellana. (m.b.)
10. Sentiero della libertà.
Difficile. Il sentiero inizia poco più
in basso della strada provinciale del monte Osteriaccia, lungo il sentiero 08.
Dopo un tratto di alcune centinaia di metri in un campo, percorre lo stretto
crinale di un calanco davanti alla chiesa di San Giorgio. Lo scenario che si
gode da questo sentiero ripaga ampiamente la difficoltà del percorso, data
soprattutto dal dovere percorrere alcuni tratti scoperti sullo stretto crinale
argilloso. Nell’ultimo tratto si immette su una vecchia strada di campagna che
scende ripidamente al fondovalle del Rio Petroso, dove partono i sentieri 06 e
11 e da dove si può risalire a Valle Avellana per la strada asfaltata che
giunge al castello. In questo sentiero è necessario avere assenza di vertigini.
Percorso a ritroso, dal fondovalle al monte Osteriaccia, il sentiero si
presenta assai faticoso per la ripida salita e richiede circa un’ora di tempo.
11. Sentiero della fortezza.
Media difficoltà. E’ un sentiero di
collegamento tra la valle del Rio Petroso e il crinale che, scendendo da Monte
Altavelio, giunge a Bronzo (sentiero 12). Inizia al fondovalle, di fronte al
sentiero 10, e si inerpica in modo ripido sulla collina. Pur non presentando
alcuna difficoltà ed essendo breve (circa 1Km), è tuttavia faticoso per la
salita. Naturalmente percorso a ritroso, dal sentiero 12 al fondovalle, è assai
facile e breve (circa 15’), percorribile in m.b.
12. Sentiero della gioia.
Facile. Il sentiero percorre
l’antica strada di collegamento tra le valli del Foglia e del Conca, passando
per Monte Altavelio. Inizia a destra della strada provinciale poco dopo Monte
Altavelio (in direzione di Valle Avellana) e corre sul crinale – quasi
completamente privo di alberi – scendendo dolcemente, anche se, per alcuni
tratti, presenta ripidi saliscendi. A sinistra e a destra della strada
principale si dipartono altri brevi sentieri che raggiungono piccoli abitati
(Val di Teva, San Giovanni, Serra ecc.). Dopo circa 90’ di cammino,
oltrepassata la grande casa abbandonata di Carestaldo e dopo i sentieri per Val
di Teva, la Val Foglia e S. Giovanni, una breve diramazione a destra conduce
alla chiesetta di Santa Croce, riedificata nel secolo scorso su un antico luogo
sacro e in prossimità di casolari abbandonati. Tornati sul sentiero principale,
si scende ripidamente al fondovalle dove corre la strada asfaltata Bronzo – Val
di Teva. Girando a sinistra per Bronzo – distante circa un chilometro – ci si
collega al sentiero 20 che conduce a Certalto e a Macerata Feltria; a destra
invece, dopo alcuni chilometri, si giunge a Val di Teva, dove si incontra il
sentiero 15 che riconduce a Monte Altavelio. Il sentiero 12 è ideale in m.b.
13. Sentiero della fede.
Media difficoltà. Scendendo per il sentiero
02 da Santa Maria in Silvis a Valle Avellana, si incontra, poco dopo i casolari
di Castangolino, un bivio a sinistra
che scende comodamente verso la strada asfaltata. Su questa si percorrono
alcune centinaia di metri verso la Celletta e, prima del tornante a sinistra,
la si abbandona per un piccolo sentiero che scende a destra e raggiunge dopo
qualche decina di metri i ruderi dell’antico castello del Petroso (Sec. XII)
dov’era l’oratorio di San Bartolomeo. Il luogo è particolarmente suggestivo per
la vegetazione e la posizione alla confluenza di due torrentelli. Proseguendo,
si scende ripidamente e si raggiunge una mulattiera che conduce a destra ad una
casa abbandonata che si oltrepassa. Dopo alcune centinaia di metri, sempre in
discesa, si raggiunge il Rio Petroso e il sentiero 06. A ritroso il sentiero si
presenta faticoso per la ripida salita.
14. Sentiero della sapienza.
Facile. Inizia dalla strada asfaltata Mercatino
Conca – Tavoleto, poco dopo Monte Altavelio e prima del sentiero 12. A destra
parte una stradina sterrata, percorsa spesso dai trattori, che conduce in circa
10’ a Monte Altavelio, poco sotto la chiesa. Si gira a sinistra per una vecchia
stradina e, mantenendo sempre la sinistra, si giunge dopo circa 2 km., al monte
San Lorenzo, dove ci si immette in un’altra stradina. Proseguendo sempre a
sinistra si incontra la strada asfaltata che va dalla Val Conca a Val di Teva.
Girando a destra si arriva alla diramazione col sentiero che conduce a Monte
Cerignone. Se invece si prosegue a sinistra sulla strada asfaltata, si raggiunge – a circa 2 ore dalla partenza
– Val di Teva. Di qui si può tornare a Monte Altavelio attraverso il sentiero
15 o raggiungere il sentiero 12 attraverso le sue diramazioni (16 e 17).
Percorribile in m.b.
15. Sentiero della
tolleranza.
Media difficoltà. Su una antica strada. Il
sentiero parte dalla chiesa di Val di Teva e sale in modo piuttosto ripido
verso monte Sabatino, sulla cui sommità – a sinistra del sentiero – sono
visibili alcuni resti del castello Roelli. Si prosegue in un luogo pianeggiante
e, talvolta, in leggera discesa,
incontrando alcune case abbandonate. Di qui si prosegue in salita fino a
giungere quasi all’inizio di Monte Altavelio. Il percorso a ritroso – da Monte
Altavelio a Val di Teva – è più facile perché in gran parte in discesa. Lungo
il percorso, quasi interamente nel bosco, si gode spesso un bel panorama. Quasi
interamente percorribile in m.b..
16. Sentiero della mitezza.
Facile. Sentiero di collegamento.
Dal sentiero 12 partono diverse diramazioni: la prima di queste, a destra, in
circa 1 km. raggiunge la strada asfaltata Bronzo – Val di Teva. Il sentiero
attraversa dei casolari ed è in ripida discesa, per cui – fatto a ritroso – risulta
faticoso. Percorribile in m.b.
17. Sentiero della coerenza.
Facile. Percorrendo il sentiero 12, dopo
Carestaldo, si incontra una celletta votiva all’incrocio tra due sentieri: a
destra si va all’abitato di San Giovanni e, di qui, ancora alla strada Bronzo –
Val di Teva. Anche questo sentiero si snoda su una stradina percorsa da mezzi
agricoli e facilmente percorribile in m.b. Sempre lungo il sentiero 12,
poco prima di Santa Croce, un’altra diramazione a destra (17 bis) conduce a San
Giovanni e si ricollega col sentiero 17, permettendo di fare un percorso
circolare suggestivo e facile.
18. Sentiero della lealtà.
Facile. Parte dal sentiero 12 a sinistra e
raggiunge l’abitato di Serra di Valle Avellana, dove incrocia il sentiero 04,
costituendo così – insieme al sentiero 11 – un collegamento tra i sentieri di
Valle Avellana e quelli del crinale di Monte Altavelio. La stradina è
percorribile in m.b. ed è quasi interamente fuori dal bosco.
Facile. Si tratta di una stradina che collega il
sentiero 12 alla strada provinciale fogliense, evitando di andare a Bronzo. Il
percorso è interamente fuori dal bosco e giunge ad una casa abbandonata. Di qui
si scende rapidamente alla strada. A ritroso il percorso è in salita ed occorre
circa un’ora di tempo per giungere al sentiero 12. Percorribile in m.b.
20. Sentiero dell’impegno.
Faticoso. Davanti alla chiesa di
Bronzo parte una stradina che percorre in salita, a tratti molto ripida, il
crinale della collina. Solo nell’ultimo tratto il sentiero si fa quasi
pianeggiante e raggiunge l’abitato di Certalto, antico e suggestivo, visibile
da tutta la zona per il suo campanile. Da Certaldo inizia la strada asfaltata che conduce in breve al castello di Macerata
Feltria. Da qui si scende in paese e ci si collega ai vari sentieri CAI che
conducono al Monte Faggiolo, a Pietrarubbia ecc. Anche se interamente fuori dal
bosco e quindi faticoso col sole, il sentiero è suggestivo per il panorama
sulla valle del Foglia e su Sassocorvaro. A ritroso, naturalmente, il percorso
è semplice e permette di raggiungere Bronzo da Certalto in circa 40’. Questo
sentiero permette di collegare la zona di Valle Avellana a Macerata Feltria con
la sua rete di sentieri ed è quindi ideale per escursioni lunghe. Percorribile
in m.b..